Pane a lievitazione naturale Caserta

 
 
 

Lievitazione naturale
Uno dei nostri prodotti di punta è il Pan di Seta, così chiamato in quanto l’impasto viene messo a lievitare coperto da canovacci in seta.
Il nostro pane a lievitazione naturale a Caserta può essere preparato con diverse tipologie di impasto: classico, ottenuto con farina chiara di tipo 1, una leggera presenza di crusca, acqua, sale e lievito naturale; integrale; ai multicereali; alla curcuma. Per tutti questi impasti il processo di lievitazione avviene solo ed esclusivamente all’interno di panni di seta.

La seta, infatti, è un tessuto che non rilascia sostanze organolettiche e non conferisce nessun sapore aggiuntivo all’impasto. Il suo utilizzo durante il processo di lievitazione deriva da una tradizione familiare.
 
Pane a lievitazione naturale Caserta
 

Le origini di una tradizione familiare
Gli avi della famiglia Landolfi lavoravano in setifici storici di San Leucio, in provincia di Caserta. Pertanto, quando i pezzi di filato in seta si rompevano e non erano più lavorabili sotto gli intrecci dei telai, li portavano a casa. Nelle famiglie, inoltre, in quegli anni, vi era l'abitudine di impastare il pane una volta a settimana, solitamente il sabato, per consumarlo nell'arco dei giorni successivi. La famiglia Landolfi, avendo a disposizione molti tessuti in seta, li utilizzava per ricoprire il pane durante la lievitazione. Così sono state riscontrate le proprietà del filato, capace di non alterare il sapore autentico dell’impasto.
Il Pan di Seta, oggi preparato dagli eredi dei Landolfi, è un prodotto unico in Italia, il cui marchio è stato registrato. È una specialità artigianale, che si differenzia dalle altre tipologie di pane anche per la cottura.
La stessa, infatti, viene realizzata in forno a legno passivo, un manufatto la cui camera viene portata, durante il giorno, a una temperatura tra i 450 e i 500 gradi centigradi, ossia la temperatura che raggiunge la legna quando arde. Il forno rimane accesso per una decina di ore e dopodiché non viene più alimentato, lasciando trascorrere il cosiddetto "tempo di riposo". Successivamente il forno viene pulito e la camera viene portata a una temperatura inferiore che oscilla tra i 270 e i 290 gradi. Tale calore viene utilizzato per cuocere il pane.

Questo tipo di cottura fa sì che la crosta del pane resti croccante e che la mollica all’interno sia morbida.